Questa storia ha radici lontane. Affondano nella storia di Dora, la nonna di Clara e Annamaria Sala, che fu conquistata dalle orchidee selvatiche, dagli anemoni e dalle margherite, dai falchi di palude, dai germani reali e dalle poiane. In una parola, dall’atmosfera unica che caratterizza la Riserva Naturale del Lago Preola e Gorghi Tondi (Mazara del Vallo), incastonata tra terra e mare.

Gorghi Tondi non sarebbe mai nata senza l’amore per la natura di nostra nonna” – raccontano Annamaria e Clara – “Un amore per le uve e per la terra che, un secolo dopo, continua ad alimentare e appassionare anche noi”.

 

Questa storia ha radici lontane. Affondano nella storia di Dora, la nonna di Clara e Annamaria Sala, che fu conquistata dalle orchidee selvatiche, dagli anemoni e dalle margherite, dai falchi di palude, dai germani reali e dalle poiane. In una parola, dall’atmosfera unica che caratterizza la Riserva Naturale del Lago Preola e Gorghi Tondi (Mazara del Vallo), incastonata tra terra e mare.

Gorghi Tondi non sarebbe mai nata senza l’amore per la natura di nostra nonna” – raccontano Annamaria e Clara – “Un amore per le uve e per la terra che, un secolo dopo, continua ad alimentare e appassionare anche noi”.

Un amore atto a difendere un patrimonio vitivinicolo e ambientale unico, che la famiglia Sala salvaguarda oggi come un secolo fa: “Nella riserva naturale, coltiviamo uve d’eccellenza da quattro generazioni” – raccontano le sorelle – “E lo facciamo in equilibrio col territorio e la fauna che circondano le nostre vigne. Impieghiamo energie pulite, escludendo ogni pratica nociva per la tutela delle biodiversità”.

Un amore atto a difendere un patrimonio vitivinicolo e ambientale unico, che la famiglia Sala salvaguarda oggi come un secolo fa: “Nella riserva naturale, coltiviamo uve d’eccellenza da quattro generazioni” – raccontano le sorelle – “E lo facciamo in equilibrio col territorio e la fauna che circondano le nostre vigne. Impieghiamo energie pulite, escludendo ogni pratica nociva per la tutela delle biodiversità”.

Nelle due tenute di Ramisella e San Nicola,a pochi chilometri da Mazara del Vallo, estremo ovest della Sicilia, ordinati filari si allungano su un’estensione complessiva vitata di 130 ettari, esposti  verso l’orizzonte, dove dondolati dalla brezza del mare crescono forti e splendidi. E crescono addosso ai quattro piccoli laghetti i quali, formatisi all’interno in una depressione carsica grazie alle piogge e al tempo che hanno eroso il terreno, non sono soltanto suggestivi ed emozionanti, ma donano alle uve l’unicità che solo questo terroir sa offrire.

Nelle due tenute di Ramisella e San Nicola,a pochi chilometri da Mazara del Vallo, estremo ovest della Sicilia, ordinati filari si allungano su un’estensione complessiva vitata di 130 ettari, esposti  verso l’orizzonte, dove dondolati dalla brezza del mare crescono forti e splendidi. E crescono addosso ai quattro piccoli laghetti i quali, formatisi all’interno in una depressione carsica grazie alle piogge e al tempo che hanno eroso il terreno, non sono soltanto suggestivi ed emozionanti, ma donano alle uve l’unicità che solo questo terroir sa offrire.

“È dal legame col territorio che nasce il nostro marchio” – continuano Clara e Annamaria – “In particolare, col Lago Preola e i Gorghi Alto, Medio e Basso, vero cuore di un’oasi tanto selvatica quanto armoniosa, che proprio per questo abbiamo scelto come simbolo del nostro marchio”. Un’oasi, protetta dal WWF dal 1998, che racchiude un tesoro di specie volatili e acquatiche e una flora suggestivamente rara. E un’oasi all’interno della quale Gorghi Tondi ha saputo realizzare un vino straordinario nel panorama enologico della Sicilia, il Grillodoro, patrimonio dell’azienda e ottenuto da una vendemmia tardiva di uve surmaturate in pianta, caratterizzate dalla muffa nobile “Botrytis Cinerea” che si forma nel vigneto affacciato sul mare.

“È dal legame col territorio che nasce il nostro marchio” – continuano Clara e Annamaria – “In particolare, col Lago Preola e i Gorghi Alto, Medio e Basso, vero cuore di un’oasi tanto selvatica quanto armoniosa, che proprio per questo abbiamo scelto come simbolo del nostro marchio”. Un’oasi, protetta dal WWF dal 1998, che racchiude un tesoro di specie volatili e acquatiche e una flora suggestivamente rara. E un’oasi all’interno della quale Gorghi Tondi ha saputo realizzare un vino straordinario nel panorama enologico della Sicilia, il Grillodoro, patrimonio dell’azienda e ottenuto da una vendemmia tardiva di uve surmaturate in pianta, caratterizzate dalla muffa nobile “Botrytis Cinerea” che si forma nel vigneto affacciato sul mare.