Domeniche in cantina, alla scoperta della Riserva

Ci sono luoghi in cui la natura non è solo sfondo, ma presenza viva.
Luoghi in cui il paesaggio non accompagna il vino, ma lo genera.

È da qui che nasce Domeniche in cantina, alla scoperta della Riserva: un progetto di enoturismo sviluppato da Tenuta Gorghi Tondi in collaborazione con WWF Italia, all’interno della Riserva naturale Lago Preola e Gorghi Tondi.

Un ciclo di esperienze pensate per entrare in relazione con il territorio, seguendo il ritmo della natura.

Un territorio che definisce il vino

I vigneti della tenuta si trovano in un contesto unico: da un lato il Mar Mediterraneo, dall’altro una delle aree umide più importanti della Sicilia.
Qui, tra suoli calcarei, brezze marine e biodiversità diffusa, prende forma una viticoltura profondamente legata all’ambiente.

Non è solo una questione di paesaggio. È un equilibrio.

La presenza della riserva naturale, con le sue specie animali e vegetali, contribuisce in modo diretto alla definizione dello stile dei vini: una vera espressione di viticoltura del mare, dove ogni elemento naturale partecipa al risultato finale

Il primo appuntamento: la testuggine palustre siciliana

Il percorso prende avvio il 26 aprile, con un’esperienza dedicata a una delle specie simbolo della riserva: la testuggine palustre siciliana.

La giornata si apre con un momento di introduzione guidato dalla Direttrice dell’Oasi WWF Lago Preola e Gorghi Tondi, Stefania D’Angelo, per comprendere il valore ecologico di questo habitat fragile e prezioso.

A seguire, una passeggiata nella riserva conduce i partecipanti all’interno di un paesaggio sospeso tra terra e acqua, dove osservazione e ascolto diventano parte integrante dell’esperienza.

Dalla natura al vino

Il racconto prosegue in cantina, dove il punto di vista cambia ma resta lo stesso filo conduttore: il legame con il territorio.

Qui il vino non è presentato come prodotto, ma come espressione diretta di un ecosistema complesso, in cui biodiversità, clima e suolo dialogano costantemente.

È in questo passaggio che l’esperienza trova la sua coerenza: dalla natura osservata al vino degustato.

Il tempo lento della condivisione

La giornata si conclude con un picnic con vista sui vigneti.

Un momento semplice, ma centrale: rallentare, condividere, vivere il paesaggio senza mediazioni.
Il cibo e il vino diventano strumenti per prolungare l’esperienza, mantenendo un legame diretto con il territorio.

È qui che l’enoturismo diventa qualcosa di più di una visita: un’occasione di relazione.

Un percorso che segue il ritmo della natura

Le Domeniche in cantina non sono mai uguali.

Ogni appuntamento affronta un tema diverso, legato alla vita della riserva e ai suoi equilibri:

— la cura degli uccelli attraverso l’installazione di nidi e mangiatoie
— l’esplorazione della biodiversità notturna
— il ruolo delle api e dell’apicoltura
— i gesti concreti di riforestazione

Non si tratta di attività isolate, ma di un racconto continuo, che cambia con le stagioni.

Un nuovo modo di vivere l’enoturismo

Questo progetto nasce da una visione precisa: offrire esperienze che siano coerenti con il modo in cui il vino viene prodotto.

Tenuta Gorghi Tondi interpreta l’enoturismo come estensione naturale della propria filosofia: custodire e condividere la bellezza del territorio, creando occasioni autentiche di scoperta e connessione

In questo contesto, il vino diventa parte di un racconto più ampio, che parla di natura, cultura e tempo.

Un invito

Partecipare a una di queste domeniche significa entrare in un luogo che non si limita a essere visitato.

Si attraversa, si ascolta, si vive.

Perché ogni esperienza è diversa.
E perché diverso è, ogni volta, il ritmo della natura.

Scopri il programma completo e prenota la tua esperienza sulla sezione Visit di questo sito.

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