| Classificazione | Zibibbo Sicilia DOC biologico |
| Certificazione | Biologico, IT-BIO-009 / VIVA |
| Provenienza | Sicilia sud-occidentale, agro di Mazara del Vallo, Trapani, c. da San Nicola, a un’altitudine di circa 25 m/slm |
| Vitigno | Zibibbo 100% |
| Gradazione alcolica | 13% |
| Prima annata | 2006 |
| Bottiglie prodotte | 12.000 |


| Classificazione | Zibibbo Sicilia DOC biologico |
| Certificazione | Biologico, IT-BIO-009 / VIVA |
| Provenienza | Sicilia sud-occidentale, agro di Mazara del Vallo, Trapani, c. da San Nicola, a un’altitudine di circa 25 m/slm |
| Vitigno | Zibibbo 100% |
| Gradazione alcolica | 13% |
| Prima annata | 2006 |
| Bottiglie prodotte | 12.000 |
| Classificazione | Zibibbo Sicilia DOC biologico |
| Certificazione | Biologico, IT-BIO-009 / VIVA |
| Provenienza | Sicilia sud-occidentale, agro di Mazara del Vallo, Trapani, c. da San Nicola, a un’altitudine di circa 25 m/slm |
| Vitigno | Zibibbo 100% |
| Gradazione alcolica | 13% |
| Prima annata | 2006 |
| Bottiglie prodotte | 12.000 |

Rajàh, il “Principe”, omaggia la storia araba di Mazara del Vallo e la storia della viticoltura siciliana. Uno Zibibbo secco biologico che svela nel calice l’eredità siculo-tunisina, con inebrianti sentori aromatici e fascino millenario.
Un bianco capace di esaltare i sapori intensi: risulta perfetto in abbinamento con formaggi saporiti, crostacei e arrosti di pesce, in particolare gamberi e aragoste. Eccellente anche per bilanciare piatti piccanti e speziati, o in accostamento a un raffinato paté di foie gras. Si raccomanda di servire a una temperatura di 8-10 °C.
La storia del Rajàh inizia in un anno cruciale per Tenuta Gorghi Tondi: la memorabile vendemmia del 2006, che ha segnato il debutto assoluto dei cru bianchi dell’azienda. Fin dal primo istante, la famiglia Sala ha voluto che questo Zibibbo secco in purezza fosse molto più di un vino: doveva essere un ponte liquido tra culture diverse.
La parola “Rajàh” significa infatti “Principe” dei reami d’Oriente. È un omaggio dichiarato alla storia della dominazione araba in Sicilia e, in modo particolare, all’anima dalla forte dualità siculo-tunisina che caratterizza la città di Mazara del Vallo. Lo Zibibbo stesso è un vitigno giunto sull’isola dal mare attraverso il bacino del Mediterraneo; vinificarlo in una versione secca, capace di sprigionare inebrianti sentori di zagara e gelsomino, significa restituire al calice l’eredità palese di un passato glorioso e regale.
Ma la profonda identità di questo vino si svela in modo magistrale anche attraverso il suo progetto visivo. L’etichetta del Rajàh è dominata da un’icona inconfondibile: la conchiglia del Nautilus. Questa scelta grafica non è solo un tributo estetico al mare che bagna la tenuta, ma racconta il cuore stesso del terroir. Sotto forma di fossile, infatti, il nautilus è uno degli elementi essenziali che compongono il suolo calcareo dei vigneti di Gorghi Tondi, ed è proprio ciò che conferisce a questo vino la sua inconfondibile spinta minerale.
Inoltre, l’affascinante forma a spirale della conchiglia rappresenta la celebre “sezione aurea”, un’antica proporzione numerica che in natura e nell’arte incarna la bellezza assoluta, la perfezione e il rinnovamento. Un simbolo perfetto per un “Principe” venuto dal mare, nato per incantare i sensi.
È un vero e proprio viaggio sensoriale nella storia dell’isola. Scegliere questo Zibibbo in versione secca e da agricoltura biologica significa portare a tavola l’eleganza di un’interpretazione regale, che vanta un’unicità assoluta per piacevolezza gustativa e intensità del bouquet.