Terroir Grillo

Il Grillo è l’anima di Tenuta Gorghi Tondi: il vitigno che più di ogni altro racconta la tradizione, la vocazione e l’identità della Sicilia occidentale. Una varietà versatile, capace di esprimersi in forme diverse senza mai perdere la sua personalità.

Oltre un terzo dei vigneti aziendali (circa il 35%) è dedicato al Grillo, coltivato tra i filari immersi nella Riserva Naturale Lago Preola e Gorghi Tondi e quelli affacciati sul Mar Mediterraneo. Qui, la forte escursione termica giorno-notte, la brezza marina ricca di sali minerali e le condizioni climatiche uniche assicurano uve sane, aromatiche e di grande complessità. Freschezza, mineralità e sapidità sono i tratti distintivi del Grillo di Gorghi Tondi, espressione autentica di un terroir irripetibile.

Cinque volti dello stesso vitigno

Il Grillo è un vitigno duttile, che da sempre accompagna la filosofia produttiva dell’azienda. Le sue diverse interpretazioni ne esaltano la natura poliedrica:

  • Palmarès, spumante Brut fresco ed elegante
  • Coste a Preola Grillo, versione ferma e immediata
  • Kheirè, riserva da singolo vigneto, complessa e longeva
  • Grillodoro, unico vino muffato di Sicilia, nato da vendemmia tardiva con Botrytis Cinerea
  • Ziller 47, antenato del Marsala, bianco non fortificato, affinato oltre 10 anni in botti di rovere

Insieme al Grillo, tante uve, in prevalenza autoctone, popolano i vigneti aziendali: Zibibbo, Damaschino, Nero d’Avola, Catarratto, Frappato, Nerello Mascalese e Perricone, ma anche Syrah, presente in Sicilia dal XVIII secolo, Sauvignon Blanc e Pinot Nero.

Storia del Grillo

Le origini del Grillo risalgono al 1869, quando il Barone Antonino Mendola, agronomo e pioniere della viticoltura siciliana, incrociò Catarratto e Zibibbo. Il risultato fu un vitigno robusto e aromatico, ideale per il Marsala, di cui divenne protagonista per oltre un secolo. Dopo un periodo di declino, il Grillo è tornato oggi a essere uno dei grandi bianchi autoctoni di Sicilia, amato da critici e consumatori.

Grillodoro e la Botrytis Cinerea

In uno dei vigneti affacciati sul Mediterraneo nasce il Grillodoro, frutto di un raro fenomeno naturale: la Botrytis Cinerea, la cosiddetta muffa nobile. Questo fungo, attaccando le bucce delle uve surmature, ne concentra zuccheri e aromi, dando vita a un vino di straordinaria intensità e longevità. Il Grillodoro è prodotto solo in pochissime annate, quando le condizioni climatiche permettono la formazione della muffa nobile: umidità, seguita da ventilazione e sole asciutto. Una vendemmia tardiva preziosa, dal profilo aromatico unico e mai stucchevole, che rappresenta una delle rarità più affascinanti nel panorama enologico italiano.

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